PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA NELLE ZONE DEL COMUNE DI CITTADUCALE.
PREMESSA
Il presente progetto è redatto allo scopo di prevedere un’azione mirata al miglioramento della raccolta differenziata dei rifiuti che giornalmente sono prodotti sul territorio comunale di Cittaducale. Il Comune di Cittaducale, vista la scarsa esperienza degli anni precedenti relativamente alla raccolta differenziata dei rifiuti si è posto l’obiettivo di cambiare l’attuale sistema di raccolta passando ad una nuova modalità con l’intento di raggiungere una gestione basata sulla riduzione delle quantità da smaltire e sull’incremento della quota del materiale da riciclare, tramite la raccolta differenziata con il metodo c.d. “porta a porta”.
Il successo nella diminuzione delle quantità di rifiuti biodegradabili messi a discarica dipende dal successo della raccolta differenziata. Benché i rifiuti biodegradabili possano essere estratti dai rifiuti solidi urbani, questo processo è laborioso e fornisce un prodotto contaminato. La raccolta differenziata, con il sistema porta a porta, offre l’opportunità di una materia prima più pura e di alta qualità e la prospettiva di un prodotto non contaminato. Un rifiuto «pulito» ottenuto tramite la raccolta differenziata è più probabile che possa produrre materiali riciclabili che soddisfano gli standard di qualità e la cui vendita ed utilizzo siano appropriati per apportare benefici ambientali. L’uso del prodotto finale dei prodotti riciclati, (ad esempio il compost) compensa l’esigenza di supporti di coltura, come per esempio la torba, per gli usi agricoli o per il giardinaggio.
Questo obiettivo è realizzabile se si riesce a promuovere un radicale cambiamento della raccolta dei rifiuti solidi urbani, passando dall’attuale servizio generico e standardizzato ad un servizio specifico e personalizzato.
Innanzitutto si ritiene che l’ottimizzazione della raccolta differenziata, si ottiene con la collaborazione, da parte dell’utente, indispensabile, senza la quale non è possibile raggiungere gli obiettivi, sia qualitativi che quantitativi, prefissati.
Pertanto, assume un ruolo molto importante, l’informazione, l’educazione e la comunicazione all’utenza, sia in fase di avvio del progetto che durante la sua gestione.
In presenza di una efficace comunicazione, si innesca un processo che garantisce la riuscita del servizio, al contrario, una cattiva comunicazione ne decreta l’ineluttabile mal riuscita e di conseguenza l’insuccesso finale. Inoltre il coinvolgimento del cittadino nella raccolta differenziata genera una maggiore consapevolezza riguardo la produzione dei rifiuti e aiuta lo sviluppo di un accresciuto senso di responsabilità per i rifiuti prodotti.
In secondo luogo, una raccolta differenziata efficace deve rispondere anche alle caratteristiche e alle esigenze degli utenti, almeno in relazione al territorio di loro residenza, di conseguenza il servizio deve anche poter essere personalizzato.
Infatti il territorio comunale da servire, non è omogeneo né da un punto di vista orografico e urbanistico (densità dell’abitato, caratteristiche degli edifici, viabilità ecc.) né da un punto di vista della destinazione d’uso (zone residenziali, commerciali ecc.).
Ognuna delle zone servite, producendo diverse tipologie di rifiuti, induce comportamenti diversi relativamente alla raccolta, attraverso tipologie diverse di contenitori, orari diversi della raccolta ecc.
Una organizzazione flessibile del servizio, articolata sulla conoscenza del territorio e quindi sulle esigenze degli utenti, legata ad un sistema di informazione permanente diventano dei fattori decisivi per l’ottimizzazione del servizio e sulla riuscita del progetto stesso.
Nella presente relazione, verranno individuati gli elementi principali necessari alla attivazione del servizio stesso delineando le caratteristiche principali del servizio nonché, in stima prudenziale, i costi di attivazione del servizio.
Il presente progetto consta delle seguenti fasi organizzative:
1. Nozione di rifiuto
2. Organizzazione del servizio alla comunità;
3. Organizzazione ed allestimento dell’Ecocentro e Centri di Trasferenza;
4. Costi dell’intervento;
NOZIONE DI RIFIUTO
Rientrano sotto la definizione di rifiuti tutte quelle sostanze o oggetti che risultano di scarto o avanzo alle più svariate attività umane.
Secondo la parte IV Testo Unico Ambientale (DL n° 152 del 3 aprile 2006, "Nuove norme in materia ambientale" dall'art. 177 all'art 266.), che rappresenta il riferimento normativo di settore per l'Italia, rientrano tra i rifiuti le seguenti sostanze:
• Residui di produzione o di consumo in appresso non specificati
• Prodotti fuori norma
• Prodotti scaduti
• Sostanze accidentalmente riversate, perdute o aventi subito qualunque altro incidente, compresi tutti i materiali, le attrezzature, eccetera, contaminati in seguito all'incidente in questione
• Sostanze contaminate o insudiciate in seguito ad attività volontarie (a esempio residui di operazioni di pulizia, materiali da imballaggio, contenitori, ecc.)
• Elementi inutilizzabili (a esempio batterie fuori uso, catalizzatori esausti)
• Sostanze divenute inadatte all'impiego (a esempio acidi contaminati, solventi contaminati, sali da rinverdimento esauriti)
• Residui di processi industriali (a esempio scorie, residui di distillazione)
• Residui di procedimenti antinquinamento (a esempio fanghi di lavaggio di gas, polveri di filtri dell'aria, filtri usati)
• Residui di lavorazione/sagomatura (a esempio trucioli di tornitura o di fresatura)
• Residui provenienti dall'estrazione e dalla preparazione delle materie prime (a esempio residui provenienti da attività minerarie o petrolifere)
• Sostanze contaminate (a esempio olio contaminato da PBC)
• Qualunque materia, sostanza o prodotto la cui utilizzazione è giuridicamente vietata
• Prodotti di cui il detentore non si serve più (a esempio articoli messi fra gli scarti dell'agricoltura, dalle famiglie, dagli uffici, dai negozi, dalle officine, ecc.)
• Materie, sostanze o prodotti contaminati provenienti da attività di riattamento di terreni
• Qualunque sostanza, materia o prodotto che non rientri nelle categorie sopra elencate
I rifiuti vengono classificati, in base all'origine, in rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti verdi e, secondo le loro caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.
È' stato inoltre realizzato un elenco dei rifiuti, a livello comunitario, in cui ad ogni tipo di rifiuto corrisponde un codice, detto codice CER (codice europeo dei rifiuti). I rifiuti pericolosi sono quelli che nel codice CER hanno un asterisco.
Per quanto si precisa che il presente progetto riguarderà le seguenti tipologie:
Rifuti Urbani, rifiuti verdi e rifiuti assimilabili agli urbani;
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
GLI OBIETTIVI
I principali Obiettivi del presente progetto sono i seguenti:
• Realizzare una politica di gestione ambientale basata sulla partecipazione delle persone alle diverse tematiche ambientali (Rifiuti e raccolta differenziata);
• Realizzare una politica di gestione dei rifiuti tesa alla riduzione di quelli da mandare in discarica, attraverso il riciclaggio degli stessi;
• Accompagnare l’introduzione della raccolta differenziata dei rifiuti, con una campagna di informazione rivolta alla cittadinanza, con l’intento di informarla ed educarla alla nuova metodologia di gestione del servizio e di renderla partecipe dei vantaggi, soprattutto a livello ambientale che questo nuovo servizio produrrà per il territorio comunale.
Obiettivi specifici:
• Collaborazione ad informare ed educare la cittadinanza al nuovo servizio;
• Assistere i cittadini in ordine ad eventuali problematiche che dovessero emergere in fase di prima applicazione del servizio;
• Collaborare con personale comunale alla distribuzione di buste specifiche, presso le famiglie e gli esercizi commerciali, per la differenziazione dei rifiuti;
• Aumentare la percentuale di raccolta differenziata;
• Migliorare la qualità del rifiuto conferito all’impianto finale e diminuire la quantità di rifiuto indifferenziato e i relativi costi di smaltimento;
Realizzare ed allestire gli ecocentri e/o centri di trasferenza per l’attivazione dei servizi;
L'UTENZA INTERESSATA
L’utenza interessata è la popolazione residente nel Comune di Cittaduacale ( e sue frazioni) è composta da 7008 abitanti, suddivisi in 2701 famiglie.
Sono presenti 620 attività commerciali di diversa tipologia: negozi, laboratori di produzione artigianale, esercizi di grande distribuzione, officine, ristoranti etc;
RISULTATI ATTESI
Il progetto mira a modificare le percentuali di raccolta dei rifiuti in questo modo:
elevare la percentuale di rifiuti avviati al recupero
- ORGANICO dal 5% al 38.00%
- CARTA E CARTONE dal 5% al 15,00%
- MULTIMATERIALE dal 5% al 17,50%
ridurre la percentuale di rifiuti indifferenziati
- RSU INDIFFERENZIATO dal 95% al 30.00%
portando la Raccolta Differenziata al 47 %
per il primo anno di esercizio.
LE TIPOLOGIE DI RIFIUTO
Le raccolte interessate dal Porta a Porta sono: carta e cartone, organico, RSU indifferenziato e multimateriale;
Ciascuna raccolta è contraddistinta da un colore, fattore che favorisce l’utenza nell’individuare più velocemente la tipologia da conferire ed il mezzo giusto con cui conferirla.
LE AREE INTERESSATE
Le zone interessate dal servizio di raccolta sono:
- Cittaducale (capoluogo);
- Frazione di Santa Rufina;
- Frazione di Grotti e Villegrotti;
- Frazione di Calcariola;
- Frazione di Pendenza;
- Frazione di Micciani;
- Frazione di Cesoni;
COINVOLGIMENTO DEGLI UTENTI
Il personale addetto spiegherà ad ogni famiglia o gestore dell’attività, il cambiamento a cui si troveranno di fronte, per far loro conoscere e accettare le modalità di effettuazione del servizio, anche attraverso l’utilizzo di depliant informativi.
Durante la fase informativa si prevede l’organizzazione di assemblee presso _________________________________________________, nelle quali personale designato dal Comune di Cittaducale discuterà il progetto con i cittadini coinvolti, per chiarire eventuali dubbi e rispondere ai quesiti posti.
Gli operatori al momento della distribuzione dei kit di raccolta hanno l’incarico di consegnare il calendario annuale con evidenziati i giorni e gli orari per il conferimento dei rifiuti.
Gli operatori che svolgono la raccolta hanno a disposizione delle etichette adesive da destinate ad essere apposte su sacchetti e bidoni in caso di errato conferimento dei rifiuti, sui quali segnalare, tra l’altro, la tipologia di errore commesso nella differenziazione del rifiuto.
VIGILANZA E CONTROLLO
Prima dell’attivazione del servizio, l’Amministrazione comunale provvederà all’approvazione di un apposito Regolamento, che disciplini il servizio regolamentando le sanzioni previste per chi non osserva orari, giorni e modalità di conferimento.
Il Comune di Cittaducale organizzerà dei turni di controllo sul territorio attraverso personale incaricato ed adeguatamente formato.
Il Personale Incaricato, nei primi tempi assistiti dalla Polizia Municipale, avranno il compito di seguire l’andamento del servizio e nel caso procedere, dopo una prima fase di informazione, ad erogare le sanzioni previste per errati conferimenti.
Le aree interessate
o Cittaducale (capoluogo);
o Frazione di Santa Rufina;
o Frazione di Grotti e Villegrotti;
o Frazione di Calcariola;
o Frazione di Pendenza;
o Frazione di Micciani;
o Frazione di Cesoni;
LE MODALITÀ DEL SERVIZIO
Le raccolte interessate dal servizio porta a porta sono: carta e cartone, organico, RSU indifferenziato e multi materiale.
Le tipologie, il colore dei contenitori e i giorni di prelievo:
• ORGANICO
bidoncino MARRONE
frequenza di raccolta : 3 giorni alla settimana – Lunedì, giovedi e sabato;
• CARTA E CARTONE
bidoncino GIALLO
frequenza di raccolta : 1 giorno alla settimana (quindicinale) : Mercoledi
• MULTIMATERIALE
bidoncino AZZURRO
frequenza di raccolta : 1 giorno alla settimana (quindicinale) : Mercoledì
• RSU INDIFFERENZIATO
bidoncino ROSSO
frequenza di raccolta : 2 giorno alla settimana : martedì, venerdì;
ORGANICO: a ciascuna utenza domestica viene consegnato un bidoncino marrone da 10 litri, da tenere all’interno dell’abitazione, oltre a sacchetti semitrasparenti marroni da 30 litri o bidoni marroni da 240 litri (per gli esercizi commerciali) da esporre nei giorni di raccolta.
Alle utenze commerciali verranno consegnati o un kit di sacchetti marroni o bidoni da 240 litri o cassonetti di capacità 1100 litri a seconda della tipologia di produzione.
CARTA E CARTONE: a ciascuna utenza domestica viene consegnato un kit di sacchetti semitrasparenti gialli da 50 litri o bidoni gialli da 30 litri o cassonetti gialli da 240 litri (condominiali) da esporre nei giorni di raccolta.
Alle utenze commerciali verranno consegnati o un kit di sacchetti gialli o bidoni da 240 litri o cassonetti di capacità 1100 litri a seconda della tipologia di produzione.
MULTIMATERIALE: a ciascuna utenza domestica viene consegnato un kit di sacchetti semitrasparenti azzurri di capacità 50 litri oppure bidoni azzurri da 30 litri o cassonetti azzurri da 240 litri (condominiali) da esporre nei giorni di raccolta.
Alle utenze commerciali verrà consegnato un kit di sacchetti semitrasparenti azzurri di capacità 50 litri o bidoni da 240 litri o cassonetti di capacità 1100 litri a seconda della tipologia di produzione.
RSU INDIFFERENZIATO: a ciascuna utenza domestica viene consegnato o un kit di sacchetti semitrasparenti rossi di capacità 50 litri oppure bidoni rossi da 30 litri o cassonetti rossi da 240 litri (condominiali) da esporre nei giorni di raccolta.
Alle utenze commerciali verranno consegnati: sacchetti rossi, o bidoni da 240 litri o cassonetti di capacità 1100 litri, secondo la produzione.
Nel progetto si è tenuto conto anche della categoria dei pannolini e pannoloni, poiché risulta sempre maggiore il numero di richieste delle utenze domestiche, che necessitano di soluzioni apposite per conferire questa tipologia di rifiuto, che può creare più di altre, situazioni sgradevoli. Il servizio è effettuato solo per le utenze che ne fanno richiesta. L’attivazione di detto servizio verrà attivato con una seconda fase operativa.
Diversamente per il vetro, rimarranno a disposizione della cittadinanza, le campane stradali destinate alla raccolta del vetro con le seguenti modalità:
• VETRO
campana CELESTE
• frequenza di raccolta : 1 giorno alla settimana (quindicinale) : Mercoledi o (all’occasione nel caso di riempimento del contenitore.
La scelta di mantenere l’attuale sistema di raccolta del vetro attraverso l’uso delle esistenti campane è scaturito dalla necessità dai seguenti fattori:
• L’utilizzo delle campane consente di procedere alla raccolta separata dei rifiuti garantendo minori costi di gestione, e con una percentuale di impurtà relativamente bassa;
• La necessità di mantenere le attuali abitudini della cittadinanza, avendo verificato che il sistema di raccolta vetro rientra già nei canoni ordinari di raccolta separata;
RACCOLTA DEI RIFIUTI ETICHETTATI “ T&F”
Per la raccolta degli RSU etichettati T&F, si procederà alla installazione di contenitori idonei alla raccolta delle tipologie di rifiuti, oltre che nell’ecocentro, anche in prossimità di attività commerciali (quali ferramenta, magazzini edili, etc……). La quantità e tipologia dei raccoglitori saranno idonei alla tipologia del servizio.
RACCOLTA PILE
Per la raccolta delle pile e batterie esauste si procederà come di seguito:
• installazione, all’interno dell’ecocentro, di idonei contenitori alla raccolta delle pile e batterie esauste. La quantità e tipologia dei raccoglitori garantiranno la capacità di raccogliere i rifiuti prodotti;
• Installazione, in prossimità di esercizi commerciali e non ( tabaccheria, ferramenta, giornalai etc;), di idonei raccoglitori per la raccolta delle pile esauste;
RACCOLTA MEDICINALI SCADUTI
In prossimità delle farmacie, si provvederà, alla installazione di contenitori idonei per la raccolta di medicinali scaduti. Lo svuotamento di tali contenitori verrà effettuato con ausilio di ditta specializzata per la raccolta e trasporto a tale medicinali.
LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
A partire da gennaio 2009 gli operatori del Comune di Cittaducale consegneranno a ciascuna famiglia interessata dal progetto, il kit di raccolta diverso per abitazioni unifamiliari o piccoli condomini e condomini che hanno scelto il contenitore condominiale.
In particolare
Alle abitazioni unifamiliari e ai piccoli condomini verrà consegnato:
• 1 bidoncino marrone da 30 litri per il contenimento di rifiuti alimentari e verde;
• 1 bidoncino giallo da 30 litri per la raccolta di carta e cartone;
• 1 bidoncino azzurro da 30 litri per la raccolta del multimateriale;
• 1 kit di sacchetti marroni per la raccolta dei rifiuti alimentari e verde;
• 1 kit di sacchetti azzurri per la raccolta del multimateriale ( plastica, alluminio, tetrapak);
• 1 kit di sacchetti rossi per la raccolta del rifiuto indifferenziato;
• 1 calendario;
• 1 depliant con specificate le modalità di conferimento;
• 1 brochure informativa sulle modalità di raccolta e recupero delle varie tipologie.
Agli utenti che vivono in condominio, saranno consegnati i contenitori condominiali (bidoni da 240 litri e/o cassonetti da 1100 litri), verrà consegnato:
• 1 bidoncino marrone da 30 litri per il contenimento di rifiuti alimentari e verde;
• 1 calendario;
• 1 depliant con specificate le modalità di conferimento;
• 1 brochure informativa sulle modalità di raccolta e recupero delle varie tipologie.
Dopo la distribuzione del kit a ciascuna famiglia, si procederà alla consegna dei contenitori
condominiali e alla rimozione delle postazioni a cassonetto stradali presenti nelle vie interessate.
I contenitori condominiali sono composti dalle seguenti cassonetti
• Un bidone e/o più bidoni gialli per la raccolta di carta e cartone;
• Un bidone e/o più bidoni azzurri per la raccolta del multimateriale ( plastica, alluminio, tetrapak);
• Un bidone e/o più bidoni rossi per la raccolta del rifiuto indifferenziato;
Utenze di cui alle attività commerciali, in senso stretto (negozi abbigliamento, articolo sportivi, Sali e tabacchi etc) saranno consegnati i contenitori condominiali (bidoni da 240 litri), verrà consegnato:
• Un bidone e/o più bidoni gialli per la raccolta di carta e cartone;
• Un bidone e/o più bidoni azzurri per la raccolta del multimateriale ( plastica, alluminio, tetrapak);
• Un bidone e/o più bidoni rossi per la raccolta del rifiuto indifferenziato;
• 1 calendario;
• 1 depliant con specificate le modalità di conferimento;
• 1 brochure informativa sulle modalità di raccolta e recupero delle varie tipologie.
Utenze di cui alle attività commerciali, quali Bar, saranno consegnati i contenitori condominiali (bidoni da 240 litri), come di seguito specificato:
• Un bidone e/o più bidoni marrone per il contenimento di rifiuti alimentari e verde;
• Un bidone e/o più bidoni gialli per la raccolta di carta e cartone;
• Un bidone e/o più bidoni azzurri per la raccolta del multimateriale ( plastica, alluminio, tetrapak e vetro);
• Un bidone e/o più bidoni rossi per la raccolta del rifiuto indifferenziato;
• 1 calendario;
• 1 depliant con specificate le modalità di conferimento;
• 1 brochure informativa sulle modalità di raccolta e recupero delle varie tipologie.
Utenze di cui alle attività di Ristoranti, saranno consegnati i contenitori condominiali (bidoni da 240 litri e/o cassonetti da 1100 litri), come di seguito specificato:
• Un bidone e/o più bidoni marrone per il contenimento di rifiuti alimentari e verde;
• Un bidone e/o più bidoni gialli per la raccolta di carta e cartone;
• Un bidone e/o più bidoni azzurri per la raccolta del multimateriale ( plastica, alluminio, tetrapak e vetro);
• Un bidone e/o più bidoni rossi per la raccolta del rifiuto indifferenziato;
• 1 calendario;
• 1 depliant con specificate le modalità di conferimento;
• 1 brochure informativa sulle modalità di raccolta e recupero delle varie tipologie.
LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO NELLE STRUTTURE COMUNALI
Anche per le strutture comunali (edificio comunale, scuole centri sociali etc.) a partire da gennaio 2009, si procederà alla dotazione di cassonetti idonei al servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.
In particolare le medesime strutture, secondo le necessità, saranno dotate::
• Un bidone e/o più bidoni marrone per il contenimento di rifiuti alimentari e verde;
• Un bidone e/o più bidoni gialli per la raccolta di carta e cartone;
• Un bidone e/o più bidoni azzurri per la raccolta del multimateriale ( plastica, alluminio, tetrapak e vetro);
• Un bidone e/o più bidoni rossi per la raccolta del rifiuto indifferenziato;
• 1 calendario;
• 1 depliant con specificate le modalità di conferimento;
1 brochure informativa sulle modalità di raccolta e recupero delle varie tipologie.
ORGANIZZAZIONE ED ALLESTIMENTO DELL’ECOCENTRO E DELLE ISOLE ECOLOGICHE.
Il Comune di Cittaducale, procederà all’allestimento di un ecocentro per il conferimento di rifiuti da parte delle famiglie e delle aziende e l’allestimento di Isole ecologiche.
Le raccolte domiciliari comportano il passaggio dei mezzi di raccolta ad orari ed in giornate prefissate,pertanto le utenze avvertono la necessità di strutture che consentano il conferimento diretto sia delle frazioni di rifiuti per le quali risulta difficile rispettare i vincoli temporali del servizio di raccolta, sia di quelle frazioni per le quali non è previsto specifico circuito di raccolta.
Ecco che si rende necessario procedere all’allestimento delle seguenti strutture di servizio alle raccolte differenziate: i centri comunali di conferimento o ecocentri e le Isole ecologiche.
Il centro di conferimento o ecocentro è un’area attrezzata al ricevimento di rifiuti urbani o loro frazioni che non prevede l’installazione di strutture tecnologiche o processi di trattamento; ha la funzione di integrare il servizi di igiene urbana e può diventare un punto di raccolta polivalente a disposizione di tutte le utenze presenti nel territorio comunale che producono rifiuti urbani o ad essi assimilati. Un ecocentro deve necessariamente prevedere la presenza costante, nei momenti di apertura al pubblico, di operatori che sorveglino il conferimento dei rifiuti e permettano un più agevole e razionale raggruppamento dei materiali prima del loro prelievo e avvio a recupero o a smaltimento.
L’ecocentro, assume quindi, la funzione di vero e proprio “centro servizi”, qualora venga attrezzato anche con strutture dedicate al rapporto di comunicazione tra gestore e cittadini.
L’ecocentro dovrebbe essere organizzato preferibilmente su più sedi ubicate in quartieri distinti, mentre nei centri minori (indicativamente al di sotto dei 1.000 abitanti) può avere valenza sovracomunale, qualora le distanze tra i vari centri abitati lo consentano.
Le isole ecologiche, ovvero le aree non custodite e non necessariamente recintate, che ospitano contenitori destinati al conferimento dei rifiuti urbani da parte dei privati cittadini, generalmente localizzate in posti facilmente accessibili come bordi stradali; non sono soggette ad alcuna autorizzazione ai sensi della vigente normativa nazionale sui rifiuti in quanto rientrano nelle operazioni di raccolta;
L’allestimento momentaneo dell’ecocentro ospiterà cassoni in grado di poter recepire le tipologie di rifiuti di cui ai seguenti : carta e cartone, plastica, vetro (bottiglie e lastre), ingombranti e beni durevoli, inerti, verde e ramaglie, oli vegetali, batterie e pile, farmaci, legnosi, pneumatici, ferrosi, neon, alluminio di cui ai seguenti codice CER:
Frazione Umida (frazione costituita da scarti alimentari di provenienza domestica, collettiva e mercatale, destinata al compostaggio); CER 20.01.08
Carta e Cartone CER 15.01.01 e 20.01.01;
Plastica CER 15.01.02;
Vetro CER 15.01.07 e 20.01.02;
Imballagi in materiali misti CER 15.01.06;
Metalli CER 12.01.99, 15.01.04, 17.04.05, 20.01.40;
Alluminio CER 15.01.04 e 20.01.40;
Altri metalli e leghe CER 17.04.04 e 20.01.40;
Scarti Vegetali CER 20.02.01;
Legno CER 15.01.03M 17.02.01, 20.01.38;
Beni durevoli, componenti elettronici CER 16.02.13, 16.02.16, 20.01.23, 20.01.35, 20.01.36
Batterie e Pile CER 20.01.33 e 20.01.34;
Farmaci CER 20.01.32;
Lampade a Scarica (neon) CER 20.01.21;
Toner CER 15.01.06 E 15.01.10;
Oli e grassi vegetali ed animali CER 20.01.25;
Oli minerali CER 13.02.05 e 13.02.08;
Contenitori etichettati “T” & “F” CER 15.01.10 E 20.01.27;
Accumulatori esausti CER 16.06.01 E 20.01.33;
Stracci ed indumenti usati CER 15.01.99, 15.02.03, 20.01.10, 20.01.11;
Pneumatici CER 16.01.03;
Siringhe (giacenti sul suolo pubblico)CER 18.01.03;
L'Ecocentro è a disposizione delle famiglie e delle aziende (per modeste quantità) in via ____________________________ nel comune di Cittaducale.
Orario:
• martedì dalle 8,00 alle 13,00;
• sabato dalle 8.00 alle 13,00;
Il funzionamento dell’ecocentro sarà organizzato da apposito regolamento approvato dal Comune di Cittaducale.
Le Isole Ecologiche saranno realizzati nelle località di:
o Cittaducale (capoluogo);
o Frazione di Santa Rufina;
o Frazione di Grotti e Villegrotti;
o Frazione di Calcariola;
o Frazione di Pendenza;
o Frazione di Micciani;
o Frazione di Cesoni
Le Isole Ecologiche, delle caratteristiche in premessa riportato, saranno allestite con la riconversione di tutte le attrezzature attualmente già di proprietà dell’ente (ad esempio i cassonetti già in possesso dell’ente) permettendo di ridurre i costi di impianto.
COMPOSTAGGIO DOMESTICO
Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato della decomposizione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina,letame,liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: in particolare presenza di ossogeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.
Il processo, detto compostaggio, è controllato ed accelerato dall'uomo. Tra i macrorganismi si annoverano insetti, lombrichi e funghi.
Il compost può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell'aratura. Il suo utilizzo, con l'apporto di sostanza organica migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo.
Per avere un buon compost, bisogna ricordarsi che sono gli organismi decompositori del suolo a produrlo. Essi, per vivere, hanno bisogno di tre parametri:
• nutrienti equilibrati composti da un misto di materie carboniose (brune-dure-secche) e di materie azotate (verdi-molli-umide)
• umidità che proviene dalle materie azotate (umide) ed eventualmente dall'acqua piovana o apportata manualmente
• aria che si infiltra attraverso la porosità prodotta dalla presenza delle sostanze carboniose strutturanti (dure)
I residui organici compostabili sono:
• rifiuti azotati: scarti vegetali, di giardino (tagli di siepi, erba del prato...), foglie verdi, rifiuti domestici (frazione umida), limitando i residui di origine animale e mischiandoli bene a quelli di origine vegetale. È così possibile diminuire del 30-40 % la quantita di spazzatura; inoltre molti comuni italiani prevedono una riduzione della tassa sui rifiuti per coloro che dimostrano di praticare il compostaggio;
• rifiuti carboniosi: rami derivanti dalla potatura (meglio se sminuzzati con un biotrituratore, altrimenti risulteranno poco aggredibili da parte dei microrganismi), foglie secche, paglia (si terranno da parte accuratamente queste materie e le si mischierà man mano ai rifiuti azotati che si produrranno di giorno in giorno);
• fondi di caffè, filtri di tè, gusci di uova, gusci di noci;
• lettiere biodegradabili di animali erbivori;
• carta, evitando quella stampata (anche se oggigiorno i giornali non contengono più sostanze tossiche) e, soprattutto, quella patinata.
• pezzi di cartone (fungono anche da rifugio ai lombrichi);
• pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone), ecc.
2 o 3 volte all'anno bisognerà rigirare il materiale per riattivare il processo di compostaggio.
È fondamentale mantenere il giusto grado d'umidità del materiale, altrimenti il processo sarà rallentato se è troppo secco o troppo umido, inoltre in quest'ultimo caso avverranno putrefazioni indesiderate (processo anaerobico). Per asciugare un cumulo troppo umido si attua un rivoltamento del materiale, per inumidirlo si versa dell'acqua (con la canna da giardino o con un innaffiatoio). Il tempo di maturazione del compost è variabile a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di prodotto che si vuole ottenere.
Un compost di qualità mediocre non può essere facilmente utilizzato. Può provocare sgradevoli odori ed essere causa di sovracosti importanti. È dunque indispensabile che il processo di compostaggio sia bene rispettato e seguito.
Il compost possiede peso specifico di circa 350-400 kg/m3.
Il compostaggio domestico è una procedura utilizzata per gestire in proprio la frazione organica dei rifiuti solidi urbani.
Per praticarlo è sufficiente disporre di un lembo di giardino, preferibilmente soleggiato, in cui accumulare gli scarti alimentari della cucina e quelli dell'orto/giardino. In alcuni casi viene utilizzato la compostiera o composter, un contenitore atto a favorire l'ossigenazione e a conservare il calore durante l'inverno. Esistono composter di produzione industriale, ma anche autocostruiti con materiale di recupero.
È possibile effettuare il compostaggio anche senza composter, in un cumulo o in una buca, ma i risultati saranno più lenti e di minore qualità. In pratica, per fare compostaggio con la buca, ce ne vogliono almeno due: una in uso, e l'altra a riposo, ad esempio per 6 mesi ciascuno. Quando la prima è piena, la si mette a riposo, si svuota la seconda e la si fa diventare quella attiva. Una buca di 50 x 50, profonda 40cm puo' bastare per 6 mesi al ritmo di un secchio da 10 litri alla settimana di scarti di cucina, piu' lo sfalcio di un piccolo prato (villetta con famiglia di 4 persone).
Il processo di decomposizione è favorito dall'ossigenazione, quindi un periodico rivoltamento del materiale ne mantiene un sufficiente livello di porosità. Per vivere e riprodursi, i microorganismi hanno bisogno anche di una temperatura favorevole, per cui il composter o la buca devono essere chiusi e sufficientemente isolati dall'ambiente esterno. Il rivoltamento, la pioggia e il freddo abbattono la temperatura del materiale, e quindi rallentano il processo. In questo senso la buca funziona meglio del cumulo, in quanto è isolata su 5 lati (oltre che essere piu' discreta all'occhio).
Quantunque sia possibile introdurre scarti di carne e pesce, in genere l'eccesso è sconsigliato dato che le proteine animali decomponendosi rilasciano un odore sgradevole. Gli scarti di cucina possono essere raccolti nelle buste di mais (Mater - B).
Il materiale ottenuto in 3/4 mesi di compostaggio (più tempo in inverno, meno in estate) può essere usato come fertilizzante per l'orto o il giardino, infatti il terriccio reperibile in commercio è prodotto con un compostaggio industriale, con rivoltamento meccanico, ma i procedimenti ed i risultati sono equivalenti.
La diffusione del compostaggio domestico permette di ridurre in modo significativo peso e volume dei rifiuti solidi urbani che devono essere trasportati e smaltiti.
Il Comune di Cittaducale promuoverà l’utilizzo e l’incentivazione della produzione di compost casalingo.
SISTEMA CONAI – FILIERE DEL RICICLAGGIO
Come in premessa già rappresentato, oltre ad un efficiente sistema di raccolta dei rifiuti in maniera differenziata, tale riufiuto dovrà confluire in idonei impianti per essere poi trattati e/o riciclati.
Che a tale proposito, con il D.Lgs. n° 22/97 ( ora D.Lgs. 152/2006) è stato costituito il sistema CONAI
CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – è il consorzio privato senza fini di lucro costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi con la finalità di perseguire gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio previsti dalla legislazione europea e recepiti in Italia attraverso il Decreto Ronchi (ora Dlgs. 152/06).
CONAI è l’organismo che il Decreto ha delegato per garantire il passaggio da un sistema
di gestione basato sulla discarica a un sistema integrato di gestione basato sul recupero e sul riciclo dei rifiuti di imballaggio.
Le leggi e la direttiva europea sono il frutto di un nuovo modo di pensare: la necessità di tener conto della variabile ambientale nella progettazione, non solo dei momenti di produzione, ma anche in quelli di consumo.
In un quadro di responsabilità condivisa in cui si chiedono a tutti i soggetti coinvolti - imprese, Pubblica Amministrazione, cittadini - nuovi comportamenti che permettano di far fronte a nuove responsabilità, i Ministeri dell'Ambiente e delle Attività Produttive hanno definito obiettivi e vincoli lasciando alle imprese la libertà di decidere come raggiungerli.
La politica definisce il cosa, le imprese il come.
Il sistema di gestione degli imballaggi creato in Italia rappresenta un modello unico non solo nel nostro Paese, ma anche in Europa.
Il sistema CONAI si basa sull’attività di sei Consorzi rappresentativi dei materiali: Acciaio, Alluminio, Carta, Legno, Plastica e Vetro.
I Consorzi, cui aderiscono i produttori e gli importatori, associano tutte le principali imprese che determinano il ciclo di vita dei rispettivi materiali.
CONAI indirizza e coordina le attività dei sei Consorzi, incaricati del recupero e del riciclo, garantendo il necessario raccordo tra questi e la Pubblica Amministrazione.
Compito di ciascun Consorzio è quello di coordinare, organizzare e incrementare:
• il ritiro dei rifiuti di imballaggi conferiti al servizio pubblico;
• la raccolta dei rifiuti di imballaggi delle imprese industriali e commerciali;
• il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio;
• la promozione della ricerca e dell’innovazione tecnologica finalizzata al recupero e riciclaggio
A tal fine i Consorzi stipulano convenzioni a livello locale, con i Comuni e le società di gestione dei servizi di raccolta differenziata, per il ritiro e la valorizzazione degli imballaggi usati conferiti dai cittadini.
Il tutto è regolamentato dall’ Accordo Quadro ANCI-CONAI.
L’attivazione delle convenzione con le filiere, pertanto, diventa un importante e fondamentale pilastro per il sistema integrato della Raccolta differenziata – Porta a Porta per i seguenti motivi:
• Il conferimento di frazioni organiche nelle c.d. filiere del riciclaggio garantirà il corretto riciclo delle materie biodegradabili;
• La possibilità di partecipare al contributo ambientale quali Utilizzatori di imballaggi;
Le convenzioni da attivare saranno:
• CO.RE.PLA
• CO.MIE.CO
• RILEGNO
• CIAL
• COBAT
SISTEMA RAEE
I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), o semplicemente rifiuti elettronici, in lingua inglese Waste of Electric and Electronic Equipment (WEEE) o e-waste, sono rifiuti di tipo particolare che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata, o obsoleta e dunque destinata all'abbandono.
I principali problemi derivanti da questo tipo di rifiuti sono la presenza di sostanze considerate tossiche per l'ambiente e la non biodegradabilità di tali apparecchi. La crescente diffusione di apparecchi elettronici determina un sempre maggiore rischio di abbandono nell'ambiente o in discariche e termovalorizzatori con conseguenze di inquinamento del suolo, dell'aria, dell'acqua con ripercussioni sulla salute umana. Questi prodotti vanno trattati correttamente e destinati al recupero differenziato dei materiali di cui sono composti, come il rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, oro, evitando così uno spreco di risorse che possono essere riutilizzate per costruire nuove apparecchiature oltre alla sostenibilità ambientale. Questo tipo di rifiuti sono comunemente definiti RAEE e sono regolamentati dalla "Direttiva RAEE" (o Direttiva WEEE, da Waste of Electric and Electronic Equipment), recepita in Italia dal "Decreto RAEE".
La "Direttiva RAEE" è basata sul principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare questo principio, il finanziamento e l'organizzazione della raccolta e del trattamento dei RAEE sono posti in capo ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, a partire dalla data di entrata in vigore in Italia del "Decreto RAEE", il 1º settembre 2007 (DM 185/2007 pubblicato in G.U. il 5/11/2007). Per sostenere questi nuovi costi, i produttori saranno liberi di far pagare un eco-contributo al momento dell'acquisto di un'apparecchiatura nuova (visible fee). L'ecocontributo non dovrà superare i costi di trattamento. I produttori ai sensi del D.Lgs. 151/2005 sono tutti coloro che fabbrichino o importino un prodotto elettrico o elettronico, oppure lo commercializzino con proprio marchio indipendentemente dalla provenienza geografica del bene, ovvero tutti coloro che per primi immettono il prodotto sul mercato e dunque ne sono responsabili. I distributori (ovvero i soggetti che vendono i prodotti nuovi agli utenti finali) sono tenuti all'obbligo del ritiro dell'apparecchio da buttare al momento dell'acquisto di un nuovo apparecchio equivalente.
I RAEE, acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ovvero Rifiuti di AEE. Le AEE sono apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono dall’energia elettrica, sia come utilizzatrici, sia come generatrici, progettate per funzionare a tensioni fino a 1000 V o 1500 V, e appartengono a una delle seguenti categorie:
1. Grandi elettrodomestici;
2. Piccoli elettrodomestici;
3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
4. Apparecchiature di consumo;
5. Apparecchiature di illuminazione;
6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni);
7. Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero;
8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infetti);
9. Strumenti di monitoraggio e controllo;
10. Distributori automatici.
Per garantire la protezione dell'ambiente e inviare i RAEE a centri di trattamento adeguati, è prevista la raccolta differenziata di tali apparecchiature. La raccolta differenziata di tali rifiuti è demandata ai cittadini che potranno conferire i propri rifiuti agli Ecocentri comunali e/o Isole ecologiche. E’ bene ricordare che dal 1º gennaio 2009 sarà possibile riconsegnare gratuitamente il rifiuto direttamente al rivenditore, all'atto dell'acquisto di un'apparecchiatura della medesima tipologia (1:1).
L'obiettivo di raccolta, della normativa, è di 4 kg per abitante all'anno entro il 31 dicembre 2008. Poiché nel Comune di Cittaducale l’inizio del sistema di raccolta è previsto per il 1 gennaio 2009 si conta di raggiungere la quota di 1,5 kg/abitante l'anno per l’anno 2009.
Come già, in epigrafe rappresentato, il sistema RAEE consente lo smaltimento di dette apparecchiature da parte dei cittadini senza costi aggiuntivi per l’Ente, l’unico onere per lente è quello di destinare un’area all’interno dell’ecocentro e/o isola ecologica da dedicare alle operazioni di deposito di tali prodotti. Le strutture necessarie al deposito di tali materiali saranno messe a disposizione dai consorzi autorizzati al trattamento, ritiro e recupero del materiale. I consorzi, ad oggi autorizzati allo smaltimento, sono i seguenti:
Consorzio Re.Media (www.consorzioremedia.it)
• Principale sistema collettivo multifiliera italiano, operante su tutte le categorie di prodotti previste dal Decreto RAEE (d.lgs 151/2005), sia domestici (B2C) sia professionali (B2B).
• Raggruppamento: Tutti: R1 (Freddo e clima), R2 (Grandi Bianchi), R3 (TV e Monitor), R4 (tutte le altre AEE al di fuori degli altri raggruppamenti), R5 (sorgenti luminose).
Ecodom (www.ecodom.it)
• Raggruppamento: Consorzio costituito dai principali Produttori che operano nel mercato italiano dei grandi elettrodomestici (frigo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua).
Ecolamp (www.ecolamp.it)
• Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione.
• Raggruppamento: 5
Ecolight (www.ecolight.it)
• Consorzio per la Raccolta, il Recupero e lo Smaltimento dei RAEE Domestici e Professionali
• Raggruppamento: R1 - Freddo e clima; R2 - Grandi Bianchi; R3 - TV e Monitor; R4 - Elettronica Di Consumo / Dipositici Medici / Distributori Automatici; R5 - Sorgenti Luminose;
Ecoped (www.ecoped.org)
• Consorzio per il trattamento dei piccoli elettrodomestici.
Ecor'It (www.ecorit.it)
• Raggruppamento: Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
ecoSOL (www.consorzioecosol.it)
• Raggruppamento: Consorzio no profit trasversale su tutte le 10 categorie di RAEE, sia per il B2B che per il B2C. Le attività operative sono gestite dalla multinazionale della logistica DHL.
ERP
• Raggruppamento: European Recycling Platform è un società attiva già in altri Paesi UE per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
RAEcycle S.C.p.A. (www.raecycle.eu)
• Società Consortile per Azioni senza scopo di lucro, raggruppante oltre 450 produttori, operante sull'intero territorio nazionale nei RAEE professionali (B2B) e domestici (B2C).
• Raggruppamento: Tutti - R1 (Freddo e clima), R2 (Grandi Bianchi), R3 (TV e Monitor), R4 (tutte le altre AEE al di fuori degli altri raggruppamenti), R5 (sorgenti luminose).
• Impianti: di proprietà, con capacità di trattamento di 35.000 Tonnellate annue.
Ridomus
• Raggruppamento: Consorzio per il recupero e lo smaltimento di condizionatori, climatizzatori e deumidificatori ad uso domestico.